martedì 7 giugno 2011

Lavori nell'orto - Le attrezzature

attrezzi_giardino-300x246.jpgAttrezzature


L’attrezzatura tradizionale prevede la vanga nelle due versioni a rebbi o a lama. La prima risulterà utile per lavorare i terreni argillosi, la seconda per quelli sabbiosi o, comunque, sciolti.
La zappa, contrariamente alla vanga, non effettua un completo rivoltamento degli strati, ma solo uno sminuzzamento del terreno lavorato.
Un badile può essere utile per raccogliere sassi, distribuire terra ecc. Falce, falcetto e sega servono a eliminare infestanti di una certa consistenza od osticità come per esempio i rovi.
Per il trasporto del letame, dei raccolti o di altro materiale servirà una carriola.
Il rastrello si impiega per affinare e pareggiare il terreno. Gli estimatori dell’agricoltura biologica possono trovare in commercio un discreto numero di attrezzi per sostituire, in parte, quelli tradizionali e consentire, nel con tempo, l’esecuzione di tecniche colturali alternative.
Tra questi ricordiamo la forca a denti piatti e la doppia forca che vanno a sostituire la vanga.
Esse consentono di arieggiare il terreno senza rivoltarne gli strati. Il tridente, o forca a denti ricurvi, frantuma le zolle, arieggia e pareggia il terreno, incorpora il composto ecc.
Il coltivatore a dente di porco è adoperato per estirpare le erbe infestanti lungo gli interfilari, arieggiare il terreno, interrare il composto, fare i solchi.
L’erpicatore manuale, o zappa estirpatrice, sostituisce la zappa tradizionale. Ne esistono di vari modelli e si utilizza per sminuzzare le zolle e arieggiare la superficie del suolo.
Infine i sarchiatoi svolgono varie funzioni (rincalzatura, eliminazione degli infestanti, tracciamento dei solchi) e sono presenti in diversi modelli raggruppati nelle distinzioni: a lama fissa e a lama oscillante.

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