giovedì 9 giugno 2011

L'importanza e gli effetti della sostanza organica

La sostanza organica è l’insieme dei residui di origine vegetale e animale in diverso stadio di decomposizione.

Partecipano alla sua formazione, materiali di varia origine che possiamo suddividere in tre gruppi:

  • residui vegetali o animali più o meno decomposti;
  • biomassa di organismi viventi, macro e microrganismi del terreno;
  • materiali di neogenesi, sostanze di natura complessa non del tutto conosciuta, poco suscettibili a fenomeni di decomposizione, che vanno a formare le cosiddette sostanze umiche.

I residui organici che in vario modo arrivano al terreno non partecipano in maniera omogenea alla formazione di sostanza organica. Sicuramente i residui vegetali, formati da foglie, ramoscelli, radici, germogli e quant’altro proveniente dal mondo vegetale, forniscono al terreno quantità molto elevate di sostanza organica. Per maggiore chiarezza bisogna distinguere l’humus dalla sostanza organica generale, nel terreno si vanno a formare tre tipologie di sostanze differenti ma in continuo rapporto tra di loro, quindi possiamo distinguere:

  1. sostanza organica “indecomposta”, cioè i residui organici provenienti dal mondo vegetale e animale che subiranno l’attacco dei microrganismi del terreno, andando così incontro a un’evoluzione che si differenzierà in funzione della natura del materiale di partenza e del clima in cui si opera;
  2. sostanza organica detta “labile”, formata da prodotti intermedi della decomposizione, destinata a subire un processo di mineralizzazione o a essere utilizzata come substrato di moltiplicazione da parte dei microrganismi del terreno;
  3. sostanza organica detta “stabile” o in maniera generica humus, la quale è una sostanza chimicamente complessa, derivata dai composti intermedi formatisi nella decomposizione dei residui organici.
L’humus è la materia organica in decomposizione presente nel suolo e derivata da piante, animali e altri organismi morti. All'inizio dei processi di degradazione delle sostanze organiche, parte di carbonio, idrogeno, ossigeno, azoto, nonché acqua, anidride carbonica, metano e ammoniaca, vengono rapidamente dispersi; gli altri componenti, invece, si decompongono più lentamente e permangono nel terreno sotto forma di humus. La composizione chimica dell'humus varia, in quanto dipende dall'azione dei microrganismi decompositori presenti nel suolo, come i batteri, i protozoi e i funghi. Normalmente, tuttavia, contiene quantità variabili di proteine e acidi uronici, combinati con lignina e suoi derivati. L'humus è un materiale omogeneo, amorfo, di colore scuro e praticamente inodore, e i prodotti finali della sua decomposizione sono sali minerali, anidride carbonica e ammoniaca. Via via che l'humus si decompone, i residui vegetali vengono trasformati in
forme stabili, che si accumulano nel terreno e possono essere utilizzate come nutrimento dalle piante. La quantità di humus presente influenza importanti proprietà fisiche del terreno, come la struttura, il colore, la consistenza e la capacità di conservare l'umidità. Ad esempio, lo sviluppo ideale delle piante coltivate dipende ampiamente dal contenuto di humus del suolo. Nei terreni agricoli le colture esauriscono progressivamente l'humus presente, che pertanto deve essere reintegrato tramite l'aggiunta di compost o di letame. L’humus è l’insieme di numerose sostanze aventi struttura chimica complessa, con rapporto C/N variabile da 10 a 25.

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